venerdì 28 gennaio 2011

Cultura del Cibo: Il BENTO

Visto che devo stare a casa per qualche giorno, voglio mostrarvi oggi le diverse forme della cultura del cibo in Giappone. Oggi è la volta del Bento, il cestino da pranzo che spesso vediamo tra le pagine dei manga o negli anime. Io amo questi contenitori, e vorrei farvi una panoramica dettagliata per capire di cosa si tratta ^^
Qualche notizia sul Bento
Il cestino da pranzo (Il bento appunto) è un pranzo preconfezionato, solitamente consumato nell’ora di pranzo, da adulti o bambini. Li portano a scuola, a lavoro, nei pic-nic e così via. La scatola del Bento è dotata di divisori interni che servono a separare i cibi, e viene avvolta in un pezzo di carta, di tessuto o in borse speciali insieme alle bacchette. Il bento viene sempre confezionato in modo il risultato sia esteticamente gradevole, studiando le combinazioni di colore dei cibi e la maniera di porli, coordinando bento, bastoncini, cibo, tovaglietta e tutto il resto.
Un Bento che si rispetti è quello che ha tutte le proprietà nutritive e dunque 3 parti di carboidrati, 1 di proteine e 2 di verdure. Generalmente è diviso in due: una parte di riso, e l’altra parte divisa tra verdure e proteine (diverse specialità di pesce, carne, verdure, tempura, verdure cotte o marinate, tofu ecc). L’uovo è il contorno più usato, preparato in maniera particolare (Tamagoyaki: omelette tagliata a strisce o quadratini e cucinata tradizionalmente con sale e zucchero), fritto o strapazzato, o a forma di coniglietto o di animaletto usando un apposito utensile. Altri tipi di pietanze sono pesce alla griglia, carne fritta, tortini di pesce senza dimenticare vari tipi di verdure che vengono usate molto spesso cotte piuttosto che crude. Il Bento è incluso anche di dessert, che solitamente è una frutta, tra le più comuni mandarino e mela.

I cestini del Bento
Le scatole Bento sono di vari materiali e dimensioni: possono essere di plastica usa e getta, di legno o metallo. Semplici, stampate, decorate oppure addirittura opere artistiche laccate e fatte a mano. Alcuni hanno incluso un contenitore thermos, che contiene cibi caldi (miso, riso, o thè)
Sono venduti dappertutto in Giappone: supermercati, negozi e venditori ambulanti lungo i binari nelle stazioni ferroviarie.
Come vi dicevo prima, i bento possono essere personalizzati e molto elaborati, solitamente sono così. Nello stile kyaraben ("bento dei personaggi"),ad esempio, il cibo viene decorato per apparire come anime, manga o videogiochi giapponesi più popolari. Un altro stile per i bento è l'oekakiben, o bento-ritratto.

Questo è decorato per ritrarre persone, animali, edifici, monumenti o cose come fiori e piante. Questi bento possono essere così tanto elaborati che vengono organizzate addirittura gare, ingaggiate tra realizzatori di bento per competere per la realizzazione esteticamente più gradevole.
L'estetica del bento è fondamentale e vi spiego perchè; generalmente viene dato ai bambini per portarli a scuola ed agli adulti in ufficio, ma anche ai picnic ed alle feste. Perciò devono essere comodi, carini e pratici. In possono assumere un vero e proprio significato sentimentale. Infatti spesso nei manga e negli anime le ragazze portano all'innamorato un bento preparato a mano da casa, mentre il bento consegnato al mattino dalla moglie al marito è un tenero modo di far capire che tiene a lui. Non dimentichiamo il lato pratico! ^^ Le casalinghe molto spesso preparano la cena con cibi che poi possono adattare il mattino dopo nel Bento del figlio e così via, per essere più veloci e non mettersi a cucinare di mattina presto.
Ad oggi possiamo trovare Bento di tutti i materiali: Legno, metallo e plastica. Si trovano in forma rettangolare, ovale o circolare, con la chiusura ad elastico o con le clippine laterali. Troviamo anche i Bento termici, studiati per mantenere il calore del cibo, e costano un pochino di più. Molti bento sono decorati con immagini di famosi personaggi come Kitty-chan (Hello Kitty), Disney o molto ancora. E’ carino comprare bacchette e posate in coppia, e borsette che siano in tinta con i propri cestini da bento.

La Storia
I primi Bento in Giappone si registrano intorno al V secolo quando fu inventato il riso chiamato hoshi-hii (糒 o 干し飯, pasto essiccato), che può essere mangiato così oppure bollito in acqua e poi trasportato in piccole sacche. Tradizionalmente, le persone che lavoravano all’aperto, sia nei campi tra le montagne che sulle navi da pesca o in città, portavano con loro il pranzo dal momento che non avevano tempo per poter tornare a casa per i pasti.

Nel periodo Azuchi-Momoyama (1568-1600) si cominciarono a realizzare scatole di legno laccato e il bento veniva mangiato durante un hanami o un tè.

Nel periodo Edo (1603-1868) la cultura del bento si diffuse raffinandosi. Le persone si portavano dietro un semplice koshibentō (腰弁当, bento a cintura), che consisteva in molto onigiri avvolti con foglie di bambù o in scatole di bambù intrecciato. Uno degli stili di bento più popolari è chiamato makuno-uchi bento ("bento tra gli atti"), la parola makunouchi, infatti, ha assunto tale attributo proprio in riferimento al fatto che gli spettatori che andavano a teatro, erano soliti mangiarlo durante queste pause.
Nel periodo Meiji (1868-1912), mentre era in fase di realizzazione il sistema ferroviario giapponese, fece la sua comparsa l’ekiben (o “bento delle stazioni”, cestini venduti alle stazioni del treno). Il primo ekiben (fatto con palle di riso con prugne essiccate al loro interno, per mantenerne l’integrità) si dice sia stato venduto nel 1885 alla stazione Utsunomiya nella Prefettura Tochigi. Gli ekiben sono tutt’ora venduti in grandi quantità nelle odierne stazioni ferroviarie.
Siccome molte scuole non provvedevano al pranzo, studenti ed insegnanti portavano il bento da casa, così come facevano molti lavoratori. In questo periodo si cominciò a vendere un bento stile europeo, con panini.

Nel periodo Taishō (1912-1926) divennero un lusso le scatole bento di alluminio, in quanto erano facilissime da usare e per il loro aspetto simile all'argento. Furono presi inoltre provvedimenti per abolire il bento nelle scuole, che divenne un problema sociale. Le differenze sociali erano molto diffuse in questo periodo, per via delle carestie di cereali nella regione Tohoku dovute al boom della I guerra mondiale. Spesso il bento metteva in difficlotà il bambino, riflettendo la ricchezza di uno piuttosto che dell’altro e molti discutevano sull’influenza negativa che aveva tra gli studenti sia fisicamente, per mancanza di una dieta adeguata, e psicologicamente, per un bento fatto goffamente rispetto al compagno con un bento perfetto. Non tutti se lo potevano permettere. Dopo la seconda guerra mondiale la moda di portare il bento a scuola fu eliminata gradualmente e fu rimpiazzata da cibo fornito dalle scuole stesse a studenti ed insegnanti.
Il bento tornò popolare negli anni 80’, con l'aiuto dei forni a microonde e la diffusione dei convenience stores (una specie dei nostri discount). Inoltre il prezzo elevato dei Bento in legno e metallo hanno causato l'inizio dell'utilizzo di scatole bento in plastica, anche se i bento fatti in casa stanno tornando in auge, divenendo nuovamente comuni nelle scuole giapponesi. I bento fatti in casa sono avvolti in stoffa, che funge sia da borsa che da sottopiatto.
Anche gli aeroporti offrono una versione analoga all'ekiben: bento riempiti con ricette di cucina locale, che possono essere mangiate mentre si aspetta l'aereo o durante il volo.

Accessori
Il Bento non è composto solo di scatolina (box), solitamente è composto da più accessori. Per esempio:

Hashi , che sono le bacchette giapponesi, chiamate anche choopstick. Solitamente sono in coordinato con il bento nella loro apposita scatolina. Possiamo trovarle di legno e di plastica e di varie lunghezze.
Bento Belt, è l’elastico che serve a tenere il bento a più piani, altrimenti si rovescerebbe tutto.
Side Dishe è la scatola per dolci, ed è una scatola più piccina dove solitamente vengono messi biscotti o piccoli dessert.
Fork e Spoon, forchettina e cucchiaio che potete trovare in un’unica scatolina o insieme alle bacchette. Sono genericamente più piccine rispetto a quelle occidentali, per capirci sono piccole posate come quelle che usiamo noi per i bebè
Kinchaku, è la borsettina di stoffa, normale o termica per contenere il Bento box.
Furoshiki, E’ il panno in stoffa che serve ad impacchettare il Bento; lo si usa anche come tovaglietta
Oshibori, E’ un piccolo asciugamano per pulirsi le mani. E’ di dimensioni quadrate e se ne trovano di tutti i tipi.

Vi chiederete come fanno a decorare il Bento. Ebbene si, me lo sono chiesto un sacco di volte prima di addentrarmi in questa cultura...vedevo polpette di riso a forma di pulcino, wurstel a forma di polipo o uova a forma di coniglio...ma come fanno? Diciamo che come popolo, già di per sè, hanno una capacità spiccata per queste cose, ma si aiutano anche con degli accessori. Potete trovare tutto in rete. Ecco di cosa si tratta:

Wiener Cutters: Ecco appunto torniamo agli animaletti di Wurstel. Sono degli utensili che servono per dare forma al wurstel, come ad esempio il polipetto, o il tulipano. Si inserisce nell’attrezzo che provvede a segnare con delle piccole lamelle, nelle forme desiderate. Una volta cotto il wurstel si gonfierà e apparirà la forma desiderata.
Eggs Mold: Sono le formine per le uova sode. Si lessa l’uovo, lo si sguscia ancora caldo, si inserisce in questi stampi che vanno chiusi, e poi si mettono nell’acqua fredda per circa due ore. Avrete delle uova a forma di coniglio, di orso, di pesce ecc ^^
Rice mold: Stampini per le polpette di riso, i famosi Onighiri. Li possiamo trovare triangolari, o a cuore, a fiore, o con forme Kawaii (carine) come hello Kitty e varie.
Cutters: I cutters sono usati tantissimo! Sono i classici stampini bucati, quelli che noi usiamo per fare i biscotti. Loro li usano per tutto...per tagliare formaggi, omelette, verdure, frutta e tanto altro. Si trovano in tutte le forme e sono di plastica o di metallo
Cutters per faccine: Sono degli attrezzi, che farà ridere ma sembrano il classico attrezzo per fare i buchi al foglio, avete presente? Una cosa molto simile. Servono generalmente per tagliare l’alga nori in varie forme. Occhietti, bocca, sopracciglia ecc..i pezzini di alga a forma di faccina vengono poi adagiati sul cibo (onighiri ecc) per dare un espressione più vivace.
Food cups: Sono i classici pirottini, però di plastica o di silicone (ci sono anche di carta ma si bagnano, vengono usati soprattutto per i biscotti secchi). Servono a mettere dentro le pietanze divise nel bento box per non far mescolare i sapori.
Dividers: Sono striscioline di plastica che servono a dividere il riso dalle verdure, o le verdure dalla carne e così via. I più classici sono quelli che riproducono un praticello di erba, ma se ne possono trovare di tutti i tipi.
Food Picks: sono stuzzicadenti di plastica che servono ad abbellire le pietanze. In cima di solito riportano la testa di un animaletto o un pupazzino Kawaii.
Sauce container: Sono porta salse. Si trovano in bottiglina di plastica di diverse forme, o di forma quadrata (con palettina per le salse più dense).
Sandwich maker: Stampi per tagliare il nostro sandwich nelle forme che più ci piacciono.

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Le mie foto
Martina
Ho 27 anni e Vivo a Roma. Tra le mie più grandi passioni dipingere, disegnare e illustrare. Mi piace l'illustrazione grafica, la pixel art e la fotografia. Amo i libri e un'altra mia grande passione è la cultura Giapponese e il Giappone stesso. Adoro la Disney, una passione primordiale che mi ha portata a visitare Disneyland Paris ben 6 volte. Le fate, gli gnomi e le creature fantastiche hanno popolato la mia infanzia e direi pure la mia vita, quindi AMO il piccolo popolo e tutto il genere fantasy, la magia, le streghe, la festa di Halloween e tutto ciò che ha un sapore misterioso...che dire, sono una piccola Peter Pan :)
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